1949 Nella morte di santo Francesco non solamente
la detta madonna Iacopa e li figliuoli con la sua compagnia
vidono e baciarono le gloriose sacrate istimate sue, ma eziandio
molti cittadini d'Ascesi. Tra' quali uno cavaliere molto nominato
e grande uomo, ch'avea nome messere Ieronimo, il quale ne
dubitava molto ed erane iscredente, come santo Tommaso apostolo
di quelle di Cristo. E per certificare sé e gli altri,
arditamente dinanzi alli frati e alli secolari moveva li chiovi
delle mani e de' piedi e trascinava la piaga del costato evidentemente.
Per la quale cosa egli poi n'era costante testimonio di quella
verità, giurando in sul libro che così era e
così avea veduto e toccato.
Vidonle ancora e baciaronle, le gloriose stimate di santo
Francesco, santa Chiara con le sue monache, le quali furono
presenti alla sua sepoltura.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.